4° VERSO UNA META CHE NON HA NOME

Bisogna allontanarsi dall’isola per vedere l’isola, e non ci vediamo se non ci allontaniamo da noi.

Il weekend è per coloro che desiderano interrompere il tempo quotidiano per ritrovarsi. Una “ferita del tempo” che diventa “feritoia del senso”. Una sosta per incontrare altri cercatori, gente interrogata dal dubbio ma sempre in ricerca, affascinati dalla possibilità di una autenticità e una leggerezza più grandi. Due giorni di incontri, di riflessione, leggeri, intensi e anche divertenti, per approfondire il tema del Nome, dell’Identità e della Parola.

Nome

Fin dall’alba dell’umanità in tutte le culture il nome racconta e rivela l’essenza di una persona.

Ciò è talmente vero che ogni volta che una persona subiva un cambiamento profondo nella sua vita il nome doveva essere cambiato, quello antecedente non gli corrispondeva più.

Il Nome non ce lo scegliamo: ci è sempre donato da altri.

Ma noi siamo identità in divenire, per cui il nostro vero nome ancora non lo conosciamo. Saranno altri a rivelarcelo.

Come ci chiameremo?

Parola

Il Nome è Parola. Con l’acquisizione della Parola l’umanità si eleva dal mondo animale.

La Parola è creatrice.

Ma la Parola anche ferisce e uccide. La Parola è trauma, come è ferita la Parola non detta.

Ma a certe condizioni la Parola lenisce, cura, guarisce e salva. A certe condizioni la Parola è legame, perfino giuramento d’amore.

Pronunciando Parole e dando il Nome agli oggetti l’adulto comincia a strutturare la mente del bambino.

La Parola vera, quella creatrice che genera cambiamento, da dove arriva?

Identità

Noi non siamo, ma stiamo diventando.

Siamo sempre noi, eppure siamo in cammino, in cambiamento continuo.

Cos’è l’identità? Qualcosa ricevuto in eredità? Oppure è una costruzione, un vero e proprio compito?

Il weekend sarà scandito da suggestioni, approfondimenti, riflessioni personali, condivisioni in gruppo.

Per informazioni vai nella sezione Per il prossimo Approdo

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