QUEL CHE INFERNO NON È

Alla fine il Gran Khan disse a Marco Polo:
- Tutto è inutile, se l’ultimo approdo non può essere che la città infernale, ed è là in fondo che, in una spirale sempre più stretta, ci risucchia la corrente.
E Polo:
- L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione ed apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
(Italo Calvino – Le città invisibili)

Contenuto

Le parole di Calvino offrono una angolatura particolare per riflettere su di noi e sul nostro tempo.
Nell’incontro affronteremo assieme queste domande:
- Possiamo tratteggiare una mappa che ci aiuti ad orientarci nell’ inferno che è già qui?
- Con quali accorgimenti, attenzioni e pratiche riusciremo a resistere ai meccanismi “infernali” che tentano di inglobarci?
- Come guidare i nostri occhi a “cercare e riconoscere chi e che cosa non è inferno” fuori di noi e dentro di noi?

Programma

- inizio alle 15:00

- riflessione di Ignazio Punzi

- attivazione in piccoli gruppi

- 19:30 cena conviviale (ognuno porta qualcosa e si condivide in allegria)

Dove

Collegio Leoniano, in via Pompeo Magno, 21 – Roma

Iscrizioni

L’incontro è gratuito e non è obbligatorio iscriversi prima.
Vi chiediamo però, al fine di agevolarci nell’organizzazione, di inviare una mail a: verso@isolasconosciuta.it oppure mandare un sms al 393.1357911