Il giorno del passaggio

Il Venerdì è il giorno del dolore ingiusto, della perdita inaccettabile, della rabbia e del pianto. Il cuore è a pezzi, ogni promessa è infranta. Ci si ritrova scaraventati con violenza improvvisa nel buio della terra, nell’anima cala una notte senza fine. Il presente è agonizzante, il futuro è morto.

Il Sabato ha la luce pallida del giorno dopo. Giorno dello smarrimento e del silenzio. Il dolore è muto. Esaurito anche il pianto, il passo si fa pesante, vago e incerto. Non c’è appoggio, né consolazione. Una sospensione senza contorni. Rimane, in fondo, forse solo una veglia afona e dondolante, a contemplare la pietra maledetta che imprigiona la parola data, ricordo di ogni speranza.

La Domenica invece è pazzesca. Non c’è mappa, non c’è bussola, non c’è pronostico: ogni destino è ribaltato. La pietra è saltata via. Ciò che si credeva morto e sepolto è invece vivo e pulsante, ha sostanza nuova,  forma inedita, energia inverosimile. È la domenica della trasformazione, del cammino, del passaggio.

La vita infatti continua a chiederci:

<< Dove sei?[1] In quale giorno ti trovi? Hai forse fatto del venerdì rabbioso o del sabato del silenzio il tuo nascondimento, il tuo lamento, la tua trappola? Lo sai che posso rendere ogni tuo giorno un ‘santo giorno’, una ‘domenica del passaggio’? Io, Vita, quasi sento la tua domanda incredula:

“Ma tu, vita, dove sei? Sei tu a nasconderti da me!”.

No, figlio – ti rispondo – Io sto alla porta e busso. Se ascolti la mia voce e mi apri la porta, io verrò da te, cenerò con te e tu con me.[2] Sono io che chiedo a te: Dove sei? Ascolta la mia domanda e la tua vita diventa cammino![3] Abbi fiducia: esci dal tuo nascondiglio, sposta la pietra e vieni ad aprirmi! Allora ci faremo compagnia, entrambi ospiti l’uno dell’altro. E, ti assicuro, sarà Domenica del Passaggio, per sempre.>>

Buon Cammino e buon Passaggio da L’Aratro e la Stella!

Ignazio

Associazione L’Aratro e la Stella


[1] Genesi 1,9.

[2] Apocalisse 3,20

[3] Mirabilmente commentato da M. Buber ne Il cammino dell’uomo, pp 17-24