I QUATTRO CODICI DELLA VITA UMANA

È urgente recuperare un’antropologia che ci faccia uscire dal deserto in cui la logica del mercato ci ha condotti. Ci occorre una nuova antropologia che ci faccia uscire dagli inganni e dalle trappole mortifere dell’individualismo e ci sveli come funziona in profondità il vivente, che ci aiuti a decodificare quello che sta accadendo tra di noi e dentro di noi e, infine, che sia capace di indicarci nuove piste, sentieri inediti, orizzonti più sensati.

Ignazio Punzi, I quattro codici della vita umana

Cosa è

Un percorso formativo in 6 tappe costruito secondo il modello antropologico elaborato da Ignazio Punzi nel libro I quattro codici della vita umana, un approccio inedito e innovativo cui l’autore è pervenuto attraverso innumerevoli esperienze e anni di lenta e graduale gestazione, gli ultimi compiuti nell’associazione L’Aratro e la Stella. Unica e ambiziosa finalità: esplorare le profondità di se stessi e i fondamenti delle relazioni con gli altri.

Le esperienze familiari di maternità, paternità, filialità e fraternità, si offrono infatti come codici per comprendere chi si è, chi sono gli altri, come funziona il mondo.  Ogni ambito della vita umana diventa perciò generativo se accoglie in sé e armonizza i quattro codici.

Il modello base

Il benessere personale, delle organizzazioni e delle comunità, la capacità di resilienza (resistenza ai traumi, alle ferite, allo stress e al burnout ) e la capacità di essere d’aiuto ad altri dipendono da quattro processi:

1.      dalla qualità dell’interiorizzazione dei codici materno paterno

2.      dallo sviluppo dei codici filiale fraterno

3.      dal punto in cui si è nel cammino che dalle dinamiche dei bisogni conduce a quella del desiderio

4.      dal punto in cui si è nel cammino che dalla dimensione psicologica conduce a quella spirituale.

Questi quattro processi valgono sia per la singola persona, quanto per le realtà relazionali e sociali (coppia, famiglia, gruppo di lavoro, organizzazione, comunità).

Il modello fornisce una mappa utilizzabile per leggere e modificare ogni dimensione vitale, quella dell’interiorità, quelle relazionali (coppia, famiglia, comunità), quella organizzativa (scuole, aziende, associazioni, cooperative, ecc).

Obiettivo

Nel percorso si acquisiscono nuovi sguardi e si sperimentano nuovi comportamenti per affrontare le sfide fondamentali: come diventare più leggeri, più armonici, più liberi, in due parole “adulti maturi”? come ricomporre i propri frammenti e non essere più schiavi delle proprie ferite? come liberare il proprio desiderio? come aiutare coloro che ci sono affidati a vivere una vita piena? come rendere più vitali i luoghi che abitiamo?

Perché partecipare

- Per comprendere in profondità la propria storia, scioglierne i nodi e rimettere in moto i processi bloccati.
- Per rivitalizzare le dinamiche di coppia, familiari, organizzative, comunitarie..
- Per armonizzare la dimensione psicologica e quella spirituale.
- Perché per essere madri, padri, figli e fratelli non è sufficiente il legame di sangue, occorre volerlo diventare.

A chi si rivolge

- A chi vuole nutrire la propria crescita personale e spirituale e rendere più generative le relazioni affettive, lavorative, sociali.
- A quanti sono impegnati in relazioni educative e di aiuto e desiderano acquisire un nuovo modello di analisi e di intervento: genitori, insegnanti, educatori, psicologi, operatori sociali, religiosi.
Per chi opera nel sociale e in contesti educativi e di aiuto, infatti, il modello si configura come una mappa per orientarsi nella propria storia e in quella dell’altro, per essere più consapevoli delle proprio modo di relazionarsi, delle dinamiche relazionali nei gruppi di lavoro,  dello stile di leadership e di membership, della presenza di possibili collusioni, delle resistenze ma anche delle potenzialità da far fiorire.

Come è articolato il percorso

Nel percorso si alterneranno contributi teorici, momenti di riflessione individuale, scambio in coppie e
piccoli gruppi, spazi di silenzio, esercitazioni corporee.

IL PERCORSO

1° weekend

Alle radici della relazione: i presupposti antropologici

1-3 febbraio 2019 – Casa Versiglia, Genzano (RM)

In questo primo weekend esploreremo i pilastri su cui è costruito il modello dei quattro codici: siamo relazione, siamo processo in divenire, cresciamo interiorizzando le esperienze che compiamo e le offerte vitali che gli altri ci offrono. Per questo non siamo già, ma stiamo diventando. L’identità cioè non è un dato costituito una volta per tutte, ma è un processo lungo e articolato, simile ad un cantiere sempre aperto, fatto di memoria, di storia, di radici, ma anche di scelte, di esperienze, di incontri e di relazioni.

Relazione, ospitalità, dono, differenza, identità in divenire, libertà, responsabilità, storia, conflitto: sono queste le parole chiave intorno a cui rifletteremo e ci scambieremo racconti ed esperienze.

2° weekend

Dai bisogni al desiderio

29-31 marzo 2019 – Casa Versiglia, Genzano (RM)

Siamo identità in divenire, cioè incompiuti. Le offerte vitali ricevute, poiché imperfette, hanno generato in noi delle “mancanze”, talvolta vere e proprie ferite che continuano a segnare la nostra vita. È come se permanesse in noi un io-bambino alla continua ricerca inconsapevole di sguardi benevoli, di gesti d’amore, di attenzione, di riconoscimento, di fiducia. È la logica “del bisogno”.

Possiamo allora vivere una intera esistenza cercando di colmare i vuoti senza mai trovare soddisfazione oppure possiamo trovare nell’”esperienza della mancanza” lo slancio verso l’infinito, verso un oltre che abita la nostra interiorità più profonda, che è l’essenza della spiritualità autentica. È logica “del desiderio“, con la quale riusciamo a trasfigurare i nostri bisogni e a raggiungere gradi inediti di maturità contrassegnati da leggerezza, armonia, libertà, generatività.

3° weekend

Il codice materno

17-19 maggio 2019 – Convento Sant’Andrea, Collevecchio (Ri)

La madre è appartenenza originaria, è radice, legame, sicurezza e dimora.  Ma anche nutrimento, protezione, accoglienza incondizionata, cura, tenerezza e misericordia. La madre offre nuovi inizi rispondendo alla vita ”Eccomi, io ci sto!” Genera vita ospitando un altro nel suo corpo e gli offre cura e dedizione, rinuncia al possesso fino a vivere il paradosso di un amore “in perdita”. La madre, nel volto di un altro, di chiunque altro, vede sempre il volto di un figlio.

Interiorizzare il codice materno significa essere in grado di stare in qualunque situazione senza smarrirsi, perché la dimora, calda, sicura e nutriente, la si porta dentro. Chi ha interiorizzato compiutamente il materno è capace di generatività, per sé e per altri.

4° weekend

Il codice filiale

5-7 luglio 2019 – Convento Sant’Andrea, Collevecchio (Ri)

Veniamo al mondo come figli, cioè affidati alle mani d’altri, e raggiungiamo la maturità quando riconquistiamo il tratto iniziale dell’abbandono fiducioso. Essere figli significa riconoscere che la vita non ce la possiamo dare da noi stessi, che si è legati ad una sorgente, ad altri che ci hanno donato un nome e verso i quali nutrire un debito simbolico. Diventare figli significa accogliere l’eredità dei padri e impastarla col proprio desiderio profondo, facendo della propria vita una storia nuova, unica e irripetibile.

Interiorizzare il codice filiale significa essere capaci di nuovi inizi, di fare il lutto per ciò che si lascia, di uscire, di partire, di assumersi il rischio di perdersi e di vivere la vita nel segno della gratitudine.

5° weekend

Il codice paterno

4-6 ottobre 2019 – Convento Sant’Andrea, Collevecchio (Ri)

Il padre è il primo ‘altro estraneo’. Egli entra nella vita del figlio interrompendone il rapporto esclusivo con la madre: la sua presenza introduce il limite ma apre un mondo. Il padre espone il figlio alla vita, gli offre orizzonti nuovi e lo sprona a partire offrendogli fiducia. Se la madre è radice il padre è sradicamento. Il padre consegna un’eredità, rinuncia alle proprie attese per alimentare e sostenere il desiderio del figlio, coglie il suo grido di aiuto e gli indica un’alba possibile. È questa è la sua promessa.

Interiorizzare il codice paterno significa capacità di accettare il limite, di custodire una mancanza che è origine del desiderio, di incoraggiare la partenza verso il mondo, di vivere la vita offrendo presenza, fiducia e sostegno, .

6° weekend

Il codice fraterno

22-24 novembre 2019 – Monastero delle Clarisse Eremite, Fara in Sabina (Ri)

Fratelli si diventa. Il fratello è colui che, prima di ogni cosa, riconosce se stesso e l’altro come figli i cui destini sono intrecciati. Di conseguenza fa spazio all’altro, lo accoglie, ne condivide il mondo, gli offre cura, sostegno, compagnia, custodia. Della vita altrui si sente responsabile.

Si diventa fratelli quando ci si riconosce fragili e si coglie nella vulnerabilità la via di accesso privilegiata alla relazione autentica con l’altro.
Interiorizzare il codice fraterno significa essere capaci di compassione, di condivisione, di indignazione di fronte alle ingiustizie e disuguaglianze, di vivere le appartenenze non come fonte di divisione, distanza, esclusione e di affrontare il conflitto in modo generativo.

Conduttori

Ignazio Punzi (psicoterapeuta, formatore e scrittore)

Giuseppe Dardes (formatore e counsellor)

Maria Letizia Lombardi (Psicologa e formatrice)

Luigi Vittorio Berliri (formatore e scrittore)

Per visualizzare e scaricare la locandina clicca su questa scritta

Quote di partecipazione a persona

* Attenzione! L’Aratro e la Stella ha stipulato una convenzione con l’Ordine degli Assistenti Sociali del Lazio, in base al quale è offerto uno sconto pari al 15% a tutti gli iscritti all’Ordine e ai loro familiari sulla tariffa (esclusi i costi alberghieri)

Costi per la sistemazione alberghiera a persona: due pensioni complete e quattro coffebreak

Weekend di novembre (6°)
- Monastero delle Clarisse Eremite – Via Santa Maria in Cancello, 4, Fara in Sabina (Ri)
140,00 in camera doppia, tripla o quadrupla con bagno,
190,00 in camera singola con bagno

Per iscriversi occorre versare la caparra sul conto

Credito Valtellinese – IBAN   IT85M0521603218000000004597

Causale: Scrivere il proprio nome e la data dell’evento

intestato a L’ARATRO E LA STELLA

e compilare il modulo online cliccando nella sezione “Contatti”

Iscrizioni e informazioni

Le iscrizioni sono aperte!

Cell e mail: 393-1357911   verso@isolasconosciuta.it